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Dic

Diritti umani e cambiamenti climatici

Oggi alla COP20 si è celebrata la Giornata dei Diritti Umani, con quasi 250 organizzazioni della società civile e 76 esperti indipendenti del Consiglio per i diritti umani dell’ONU uniti nel chiedere che i diritti umani siano tenuti in considerazione  nel processo negoziale nell’ambito dell’UNFCCC – Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici.

Nonostante la vita degli esseri umani sia ora influenzata sia dalle cause che dalle conseguenze dei cambiamenti climatici, appare improbabile che all’interno del tavolo negoziale si riesca ad inserire – tra le soluzioni – il tema dei diritti umani come elemento fondamentale per risolvere la crisi climatica.

Le Parti hanno il dovere di tutelare i  diritti umani nel contesto dei cambiamenti climatici e hanno l’obbligo di impedire ulteriori danni legati agli stessi. Questo può essere ottenuto solo attuando un approccio basato sui diritti che implementi, all’interno delle politiche climatiche, dei meccanismi e delle istituzioni, il tema dei diritti umani.

Le Parti devono inoltre garantire la partecipazione della società civile al processo di negoziazione, allo sviluppo di impegni nazionali e alle altre politiche a livello nazionale, oltre che allo sviluppo e all’attuazione delle politiche climatiche globali. Garantendo trasparenza, accesso alle informazioni e una partecipazione effettiva si potrà ottenere un incremento nel sostegno alle politiche climatiche e alla loro valenza pubblica, in modo che siano in grado di generare risultati efficaci e sostenibili su tutti i livelli.

Il fallimento da parte della Comunità Internazionale nell’adozione di misure di mitigazione dei cambiamenti climatici è una minaccia per i diritti dei popoli che stanno già subendo gli effetti negativi dei cambiamenti climatici, in particolare per il diritto allo sviluppo. Occorre ricordare come alcune politiche, in primo luogo il mancato controllo di alcuni progetti legati ai Clean Development Mechanism (CDM), hanno portato alla realizzazione di progetti quali la gigantesca centrale a carbone di Sasan in India e la diga di Santa Rita in Guatemala.

Per prevenire ulteriori danni ambientali e umani, i diritti umani devono essere presi in considerazione nelle fasi di redazione, implementazione e controllo delle politiche climatiche. Tali diritti dovranno essere inseriti nella struttura generale del futuro accordo globale sul clima, con modalità che siano coerenti con gli attuali obblighi  delle Parti nell’ambito degli stessi.

In caso contrario, sarà minata la ricerca di un futuro ed efficace accordo sul clima. Non abbiamo tempo da perdere: è ora il momento di proteggere i diritti umani.

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