Italian Climate Network Onlus

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Lo scorso dicembre i rappresentanti di  195 Paesi si sono riuniti a Parigi per raggiungere un’intesa storica volta a contrastare il cambiamento climatico e accelerare la transizione verso un futuro sostenibile a bassa intensità di emissioni.

Dopo due settimane di negoziati, gli Stati hanno adottato un nuovo accordo internazionale sul clima.

Il 22 Aprile 2016 gli stessi Stati si riuniranno nuovamente a New York presso il quartier generale delle Nazioni Unite per firmare formalmente l’Accordo di Parigi.

Il Mondo ha visto un aumento degli sforzi nella lotta al cambiamento climatico già nei mesi immediatamente successivi all’adozione dell’Accordo, che rappresenta un forte segnale a Governi, aziende e società civile: tutte le parti, dai governi nazionali alle piccole imprese devono impegnarsi a ridurre i rischi e gli impatti del cambiamento climatico.

tutte le parti, dai governi nazionali alle piccole imprese devono impegnarsi a ridurre i rischi e gli impatti del cambiamento climatico

Questo segnale ha portato diverse istituzioni pubbliche e private ad allontanarsi dai combustibili fossili – causa del cambiamento climatico – e ad avvicinarsi ad un’economia sostenuta dalle energie rinnovabili.

Già nel breve periodo l’Accordo di Parigi ha avuto i primi effetti in quattro settori:

L’Accordo di Parigi ha inviato un segnale al mondo intero: è il momento di intraprendere azioni incisive per contrastare il cambiamento climatico e passare ad un’economia sostenuta da energia pulita.

I governi, le aziende e gli individui che hanno risposto a questa chiamata sono in crescita, e saranno sempre di più al diffondersi dell’Effetto Parigi in tutto il mondo.

#EffettoParigi: l’infografica di Climate Nexus

I testi presenti in questa sezione e le immagini sono una traduzione da Climate Nexus.