Effetto Parigi: Combustibili fossili

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la Cina sospenderà la costruzione di nuovi impianti a carbone per i prossimi tre anni.

Le centrali elettriche a carbone costituiscono la maggior fonte di emissioni di gas serra negli Stati Uniti, nonché una delle principali cause antropogeniche del cambiamento climatico globale.

Dall’adozione dell’Accordo di Parigi c’è stato un progresso significativo nell’abbandono del carbone come fonte di energia.

Un mese dopo i negoziati sul clima di Parigi l’amministrazione Obama ha annunciato che avrebbe bloccato il rilascio di nuove concessioni per l’estrazione di carbone sul suolo nazionale, così come i singoli stati hanno intrapreso azioni volte a diventare indipendenti dal carbone.

Il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo si è impegnato a chiudere tutte le centrali elettriche a carbone dello stato  entro il 2020, mentre l’Oregon ha approvato la completa messa al bando entro il 2035 dell’energia generata dal carbone.

L’effetto Parigi sull’industria dei combustibili fossili ha toccato anche il settore privato: a gennaio il colosso finanziario J. P. Morgan ha annunciato che non finanzierà più miniere di carbone a causa della minaccia del cambiamento climatico.

Oltre agli Stati Uniti, diversi governi in tutto il mondo si stanno allontanando dai combustibili fossili come fonte di energia.

Un mese dopo l’adozione del nuovo Accordo sul clima il Vietnam ha annunciato che abbandonerà il carbone, mentre la Cina, maggior produttore di gas serra al mondo, sospenderà la costruzione di nuovi impianti a carbone per i prossimi tre anni.

#EffettoParigi sui Combustibili Fossili. Infografica by ClimateNexus