BLACKOUT IN SPAGNA E PORTOGALLO, ANCHE IL PRIMO RAPPORTO DEGLI ESPERTI UE ESCLUDE LE RINNOVABILI DALLE CAUSE
La sovratensione nella rete, generata da una serie di guasti, è stata indicata come causa dal Rapporto Fattuale della Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell’energia elettrica.
“Incidente alla Rete elettrica in Spagna e Portogallo del 28 Aprile 2025 – Indagine del gruppo di lavoro di esperti della Scala di classificazione degli incidenti (ICS)”
- La causa primaria del blackout è stata una catena di eventi “a cascata”, innescata da una tensione eccessiva e non dalla quantità di energia rinnovabile presente sulla rete.
- Il rapporto ha identificato come problema specifico un guasto nel controllo della tensione.
- I risultati dell’indagine hanno minimizzato le precedenti preoccupazioni secondo cui il blackout avrebbe potuto essere stato collegato a un’eccessiva dipendenza dalle energie rinnovabili.
- L’evento è noto come il primo blackout di questo tipo causato da sovratensione.
Per la terza volta è stata confermata l’esclusione delle energie rinnovabili dalle possibili cause del blackout che ha colpito Spagna e Portogallo lo scorso 28 Aprile. Questa volta è un’esclusione tecnica, anzi tecnicissima, che arriva dall’indagine del gruppo di lavoro di esperti europei della Scala di classificazione degli incidenti (ICS – Incident classification scale) e del relativo primo Rapporto, quello fattuale, che anticipa di circa sei mesi il rapporto finale, previsto per la primavera 2026.
Questa esclusione segue quella arrivata fin dalle prime ore dopo l’incidente e l’indagine del governo spagnolo.
L’indagine degli esperti e il Rapporto ENTSO-E
La Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell’energia elettrica (ENTSO-E) ha pubblicato nei primi di Ottobre il suo rapporto fattuale, documentando la sequenza degli eventi che hanno portato al blackout nella penisola iberica di fine Aprile.
L’indagine, prevista dalla normativa europea (Regolamento UE 2017/1485 del 2 agosto 2017, Orientamenti in materia di gestione del sistema di trasmissione dell’energia elettrica), ha confermato che il blackout non è stato causato da un eccessivo affidamento alle fonti di energia rinnovabile, ma indica piuttosto una serie di eventi a cascata aggravati dalla mancanza di controllo della tensione.
I risultati preliminari del gruppo di esperti dell’ENTSO-E hanno rivelato che l’incidente ha segnato il primo blackout noto a essere causato da un voltaggio eccessivo, piuttosto che da una carenza di energia elettrica.
Condizioni della rete prima del crollo
Nella mezz’ora critica precedente il blackout, la rete iberica ha subito due periodi di pericolose oscillazioni che hanno richiesto un intervento immediato. I gestori del sistema hanno implementato misure correttive per affrontare queste fluttuazioni, ma queste azioni hanno inavvertitamente aumentato i livelli di tensione in tutta la rete.
Il rapporto ha evidenziato che i livelli di produzione di energia solare ed eolica il 28 aprile sono rimasti in linea con i giorni precedenti e con le medie stagionali, sfatando le teorie secondo cui la sovrapproduzione di energia rinnovabile avrebbe innescato la crisi.
Tuttavia, la vulnerabilità della rete era messa a nudo dalla carenza di centrali termoelettriche collegate per fornire servizi essenziali di controllo della tensione al momento dell’incidente. Questa mancanza di capacità di regolazione della tensione ha creato le condizioni per il successivo guasto a cascata.
Effetto domino e supporto dalle rinnovabili
L’indagine ENTSO-E ha documentato come una serie di guasti interconnessi si sia rapidamente intensificata, superando le capacità difensive della rete. Le condizioni di tensione eccessiva, combinate con risorse di controllo della tensione insufficienti, hanno creato un effetto domino che ha travolto i meccanismi di protezione del sistema.
Il rapporto ha sottolineato che i generatori di energia rinnovabile, inclusi gli impianti solari fotovoltaici ed eolici, non sono stati responsabili dell’avvio o dell’accelerazione della sequenza di blackout, al contrario: le autorità spagnole hanno aggiornato la Procedura Operativa 7.4 (per il controllo della tensione nelle reti elettriche, una procedura che era in cantiere da anni e che non veniva aggiornata dal 2000) per consentire alle fonti di energia rinnovabile di contribuire ai servizi di controllo della tensione, una capacità che potrebbe contribuire a prevenire incidenti simili in futuro.
Il comitato ENTSO-E prevede di pubblicare un’analisi completa all’inizio del 2026, che stabilirà definitivamente le cause profonde del blackout e fornirà raccomandazioni per rafforzare la resilienza della rete europea contro simili guasti a cascata.
Chris Roslowe, analista senior del think tank europeo Ember, ha sottolineato che “il blackout nella penisola iberica è stato un evento raro causato da molteplici e complessi fattori. Il rapporto ENTSO-E conferma le conclusioni del governo spagnolo secondo cui relativamente poche centrali termoelettriche erano collegate al momento dell’incidente per fornire servizi di controllo della tensione, e alcune centrali rinnovabili si sono disconnesse a causa della destabilizzazione del sistema. I risultati contraddicono numerose affermazioni secondo cui la causa sarebbe stata un’eccessiva dipendenza dall’energia solare. Questo evento rafforza ciò che già sapevamo. Con l’evoluzione dei sistemi energetici, i miglioramenti della rete e l’attenzione alla flessibilità pulita sono essenziali per la resilienza”.
Articolo a cura di Paolo Della Ventura, membro del Consiglio Direttivo di Italian Climate Network.
Immagine di copertina: Red Eléctrica
