CITTÀ PRONTE PER COP30: IL MUTIRÃO INIZIA DAI GOVERNI LOCALI
- Prima di COP30, il Local Leaders Forum ha riunito a Rio oltre 300 leader subnazionali per accelerare l’azione climatica globale.
- Le città si sono impegnate a supportare i Paesi nell’attuazione degli NDC, a mobilitare la finanza climatica e a rafforzare l’azione multilivello.
- Bloomberg Philanthropies investe 168 milioni di dollari per accelerare l’implementazione dei piani climatici a livello locale.
A pochi giorni dall’apertura della COP30 di Belém, dal 3 al 5 Novembre si è svolto a Rio de Janeiro il Local Leaders Forum, convocato dalla Presidenza brasiliana della COP insieme a Bloomberg Philanthropies. Più di 300 leader locali e regionali, in rappresentanza di città e territori di oltre 120 Paesi, si sono riuniti con un obiettivo chiaro: accelerare l’attuazione degli impegni climatici presi dai governi nazionali.
Il messaggio è forte e condiviso: è tempo di passare dalla negoziazione all’azione, rafforzando la collaborazione tra livelli di governo e la diplomazia subnazionale come strumenti per rendere il multilateralismo più inclusivo ed efficace. In apertura del Forum, la rete globale C40 Cities ha ospitato il World Mayors Summit, durante il quale sindache e sindaci in rappresentanza di oltre 900 milioni di cittadine e cittadini hanno presentato impegni annuali concreti per la riduzione delle emissioni e l’adattamento climatico. “Sappiamo che da tempo siamo noi a promuovere l’azione per il clima, mentre troppi governi nazionali l’hanno rimandata”, ha dichiarato Sadiq Khan, sindaco di Londra e co-presidente di C40, sottolineando che il 73% delle città della rete ha già raggiunto il picco delle proprie emissioni.
La “Yearly Offer of Action”, iniziativa proposta durante il vertice, prevede che le città facciano il punto sui propri progressi ogni anno, prima di ciascuna COP, dimostrando come il livello locale possa trasformare gli accordi globali in risultati concreti.
Dalle politiche locali alla finanza climatica
Politiche urbane ambiziose stanno già contribuendo a triplicare la produzione di energie rinnovabili entro il 2030, raddoppiare l’efficienza energetica e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, mobilitando al tempo stesso finanza climatica per sostenere i Paesi in via di sviluppo. “Quando parliamo di ambiente e cambiamenti climatici, in realtà parliamo di persone, e la maggior parte di loro vive nelle città, soprattutto le più vulnerabili, che sono in prima linea nella crisi climatica”, ha ricordato Jader Barbalho Filho, Ministro delle Città del Brasile.
Al termine del Forum, oltre 14.000 rappresentanti di città, regioni e province riuniti a Rio hanno approvato una dichiarazione comune che li impegna a sostenere i governi nazionali nel raggiungimento degli obiettivi climatici attraverso tre azioni concrete. In primo luogo, intendono collaborare per attuare i piani di mitigazione e adattamento (NDC e NAP), promuovendo una transizione giusta e resiliente. Secondo la Coalizione CHAMP, questa cooperazione potrebbe colmare fino al 37% del divario tra gli impegni attuali e un percorso coerente con l’Accordo di Parigi.
In secondo luogo, si impegnano a mobilitare e canalizzare la finanza climatica locale, presentando un pacchetto di oltre 2.500 progetti trasformativi e finanziabili per mitigazione e adattamento, in linea con la Baku-to-Belém Roadmap per mobilitare 1.300 miliardi di dollari l’anno ai governi subnazionali, con priorità per il Sud Globale.
Infine, mirano a rafforzare l’azione multilivello affinché la COP evolva in un vero e proprio spazio di attuazione e rendicontazione condivisa, capace di rafforzare la partecipazione dei governi subnazionali dell’implementazione degli impegni climatici internazionali, valorizzando il ruolo delle città e delle regioni come partner strutturali nella governance climatica globale.
Durante il Forum, Bloomberg Philanthropies ha annunciato un nuovo investimento di 168 milioni di dollari per sostenere le città nell’attuazione delle politiche climatiche, favorendo la condivisione di soluzioni e il dialogo con i governi nazionali.
L’Unione Europea entra in CHAMP
Anche l’Unione Europea ha aderito ufficialmente a CHAMP (Coalition for High Ambition Multilevel Partnerships), unendosi ai 77 sostenitori che rappresentano oggi il 40% delle emissioni globali. L’esperienza europea di governance multilivello, costruita attraverso la Politica di Coesione, il Comitato delle Regioni, il Patto dei Sindaci e la Missione per le Città climaticamente neutrali e intelligenti, rappresenta un modello concreto di cooperazione tra territori e governi centrali, capace di tradurre gli impegni globali in azioni coordinate e misurabili.
Un “mutirão globale” per il clima
Con la mobilitazione di realtà così diverse tra loro, il vertice di Rio ha mostrato un esempio di “mutirão globale” per il clima, concetto su cui la presidenza brasiliana di COP30 sta puntando molto: un’azione collettiva in cui città e regioni si sono unite attorno alla missione comune di costruire resilienza e giustizia climatica dal basso. Il termine mutirão, radicato nella cultura brasiliana, indica una forma di cooperazione comunitaria volontaria, dove le persone si uniscono per raggiungere un obiettivo condiviso come la costruzione di una casa o per il lavoro agricolo. Negli anni ’80 e ’90, il concetto è stato ripreso dalle amministrazioni progressiste brasiliane nei mutirões de urbanização come modello di co-gestione dei beni comuni urbani.
Con la stessa logica, la Presidenza brasiliana della COP30 propone oggi di affrontare i cambiamenti climatici come una sfida collettiva: nessun attore può vincerla da solo, ma unendo forze, risorse e competenze, i territori possono guidare la transizione verso un futuro più giusto e sostenibile.
Articolo a cura di Caterina Vetrugno, Volontaria di Italian Climate Network ed esperta di resilienza urbana.
Immagine di copertina: foto del European Committee of the Regions
