LE NOSTRE NOTIZIE SUL CLIMA

In questa sezione trovi tutti gli articoli tecnici e gli approfondimenti elaborati dai nostri esperti e volontari durante le nostre attivita’ e progetti. 

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO SPIEGATO A TUTTI

L’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), l’organismo delle Nazioni Unite fondato nel 1988 che realizza periodici rapporti sulla scienza del cambiamento climatico, ha redatto una sintesi in linguaggio divulgativo del rapporto del Working Group I pubblicato nell’agosto del 2021.

COP27, UNO SGUARDO POLITICO AL NEGOZIATO

Non ci si attendeva certo le Tavole della Legge, che Mosè ricevette sulle cime del Sinai, ma alle 9 del mattino, quando si chiude il ventisettesimo negoziato ONU della Conferenza delle Parti di Sharm-el-Sheikh, uno dei peggiori risultati di sempre in termini temporali, secondo solo alla fallimentare conferenza di Madrid, si capisce che c’è un unico comandamento: accelerare il lavoro sulla mitigazione.

SENZA SOTTRARSI AD ALCUNA IPOTESI

La mente umana non è programmata per rispondere con istinto, urgenza e tempestività a minacce lontane nel tempo e nello spazio, non tangibili. Tantomeno la politica. Il problema dei cambiamenti climatici è che nessuno di noi negli ultimi anni è rimasto turbato vedendo l’aumentare della concentrazione dei climalteranti in atmosfera, semplicemente perché non lo possiamo vedere. Ad occhio nudo, perlomeno. Ma tanto basta. Tanto è così lontano, tanto neanche si vede.

LA COP AFRICANA SBLOCCA IL SISTEMA, MA MITIGAZIONE E FINANZA RIMANDATE AL 2023

Si è conclusa a mattina inoltrata, dopo ore di negoziati notturni, la ventisettesima Conferenza delle Parti di Sharm el-Sheikh. In allegato un’analisi puntuale per ognuno dei temi negoziali che Italian Climate Network ha seguito direttamente dalle sale con i propri Observer e subito di seguito una delle dichiarazioni di Jacopo Bencini, Policy Advisor e Capo Delegazione Italian Climate Network a COP27.

STANARE PECHINO

Nella notte tra giovedì e venerdì a COP27 ha preso forma la proposta europea: sì al Fondo per perdite e danni (Loss and Damage). L’Europa propone un pacchetto: sì al Fondo, ma a condizione di seguire le indicazioni dell’IPCC su picco delle emissioni e rispetto degli obiettivi di Parigi. Da capire come si muoverà la Cina, gli Stati Uniti d’America sono isolati ma da ricoinvolgere. Appare ormai certo che COP27 si chiuderà con il lancio del fondo già da quest’anno, come chiesto da G77 e Cina.

COP27: SI PUNTA A 1,5°C, MA LINGUAGGIO DEBOLE SUL PHASE OUT PER LE FONTI FOSSILI

COP27 è ormai agli sgoccioli, ma la discussione sul testo finale che raccoglierà i risultati principali della Conferenza delle Parti è ancora aperta. In particolare, stando all’ultima bozza sul tema dell’energia l’ambizione rimane bassa. Sulla mitigazione viene riconosciuta l’importanza di limitare l’aumento delle temperature entro 1,5°C, ma si continua a parlare di phase down e non phase out, di riduzione e non di uscita dall’utilizzo del carbone. Per fortuna, almeno, si parla di transizione giusta.
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