IEA 2025: L’ERA DELL’ELETTRICITÀ NEL PARADOSSO DI 2,7 MILIARDI DI PERSONE SENZA ENERGIA
Mercoledì l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) ha presentato il suo rapporto annuale, il World Energy Outlook 2025, confermando che siamo ufficialmente in una nuova “Era dell’Elettricità”. Il rapporto snocciola dati decisamente incoraggianti sulla crescita delle rinnovabili, ma avverte anche che ci sono ancora troppe contraddizioni sociali, economiche e climatiche da superare.
Nonostante le pressioni che la Casa Bianca ha cercato di esercitare sull’Agenzia, il quadro che emerge dal rapporto è chiaro: le rinnovabili sono destinate a crescere più rapidamente di ogni altra fonte energetica in ogni possibile scenario, quindi anche se l’azione per il clima dovesse arrestarsi del tutto.
L’analisi è stata presentata durante il terzo giorno di COP30, e la speranza è che nelle sale dei negoziati possa contribuire a spingere le delegazioni verso decisioni e testi più ambiziosi per quanto riguarda l’uscita dai combustibili fossili, riaprendo la porta al phase-out, o almeno al transitioning away che due anni fa uscì nella chiusura di COP28 a Dubai per poi essere messo da parte nel 2024.
Questi i punti chiave del rapporto IEA:
- l’Era dell’Elettricità è arrivata: la domanda di elettricità cresce molto più velocemente dell’uso energetico complessivo;
- mancati obiettivi climatici e di accesso universale all’energia: il mondo supererà 1,5°C di riscaldamento in qualsiasi scenario, ma raggiungendo emissioni nette zero entro metà secolo potremmo ancora riportare l’aumento sotto 1,5°C nel lungo termine. Nel frattempo, circa 730 milioni di persone vivono ancora senza elettricità e quasi 2 miliardi si affidano a metodi di cottura dannosi per la salute;
- energie rinnovabili: crescono più velocemente di qualsiasi altra importante fonte energetica in tutti gli scenari;
- concentrazione dei minerali critici: un singolo Paese – la Cina – domina la raffinazione di 19 su 20 minerali strategici legati all’energia, con una quota di mercato media del 70%;
- boom del gas naturale liquefatto: circa 300 miliardi di metri cubi di nuova capacità annuale di esportazione di GNL inizieranno a operare entro il 2030;
- ripresa del nucleare: dopo oltre due decenni di stagnazione, la capacità nucleare globale è destinata ad aumentare di almeno un terzo entro il 2035.
Il rapporto IEA 2025, la fonte più autorevole al mondo di analisi e proiezioni energetiche, avverte che i governi dovranno fare scelte chiave e compromessi, cogliere opportunità, diversificare le forniture e cooperare per superare incertezze e turbolenze.
L’edizione 2025 del World Energy Outlook copre un’ampia gamma di traiettorie, evidenziando diverse opportunità e vulnerabilità, ma anche elementi comuni. Attraverso tre scenari principali (CPS: Politiche correnti, STEPS: Politiche dichiarate, NZE: Emissioni nette zero al 2050) – nessuno dei quali, chiarisce l’Agenzia, è una previsione -il rapporto delinea un futuro energetico distinto, consentendo un’analisi delle implicazioni di diverse scelte politiche, di investimento e tecnologiche per la sicurezza energetica, l’accessibilità economica e la riduzione delle emissioni.
La domanda di energia continua a crescere
Tra le numerose tendenze comuni a tutti gli scenari dell’Outlook 2025 c’è il crescente bisogno mondiale di servizi energetici nei prossimi decenni, con una domanda in aumento per mobilità, riscaldamento, raffreddamento, illuminazione e altri usi domestici e industriali oltre che, sempre più, per servizi relativi ai dati e all’intelligenza artificiale.
Per l’Agenzia, le economie emergenti, guidate da India e Sud-Est asiatico e affiancate da Paesi di Medio Oriente, Africa e America Latina, plasmeranno le dinamiche del mercato energetico negli anni a venire. Questi Paesi raccoglieranno il testimone dalla Cina (che dal 2010 ha rappresentato il 50% della crescita della domanda globale di petrolio e gas e il 60% di quella di elettricità), ma nessuno, singolo o gruppo, ci si avvicinerà.

Obiettivi climatici e di accesso all’energia
Secondo l’analisi a lungo termine del World Energy Outlook ci sono due aree critiche per cui il mondo è in ritardo rispetto agli obiettivi che si è prefissato: l’accesso universale all’energia e i cambiamenti climatici. Circa 730 milioni di persone vivono ancora senza elettricità e quasi 2 miliardi si affidano a metodi di cottura dannosi per la salute umana. Un nuovo scenario nel rapporto 2025 delinea un percorso, Paese per Paese, per raggiungere l’accesso universale all’elettricità nel 2035 e alla cottura pulita nel 2040.
L’Era dell’Elettricità è già qui
“L’anno scorso abbiamo detto che il mondo si stava muovendo rapidamente verso l’Era dell’Elettricità e oggi è chiaro che è già arrivata“, ha affermato Fatih Birol, Direttore Esecutivo IEA. “L’aumento del consumo di elettricità non è più limitato alle economie emergenti e in via di sviluppo. La crescita vertiginosa della domanda da parte dei data center e dell’IA sta contribuendo ad aumentare l’uso di elettricità anche nelle economie avanzate. Gli investimenti globali nei data center dovrebbero raggiungere i 580 miliardi di dollari nel 2025. Coloro che dicono che i dati sono il nuovo petrolio noteranno che questo supera i 540 miliardi di dollari spesi per l’approvvigionamento globale di petrolio: un esempio sorprendente della natura mutevole delle economie moderne”.
Una questione cruciale per la sicurezza energetica nell’Era dell’Elettricità è la velocità con cui vengono messe in atto nuove reti, sistemi di accumulo e altre fonti di flessibilità del sistema elettrico. Al momento, alcuni di questi elementi sono in ritardo. Gli investimenti nella generazione di elettricità sono aumentati di quasi il 70% dal 2015, ma la spesa annuale per le reti è cresciuta a meno della metà di quel ritmo.
L’elettricità è al centro delle economie moderne e la domanda cresce molto più rapidamente dell’uso energetico complessivo in tutti gli scenari del Rapporto. Gli investitori stanno reagendo a questa tendenza: la spesa per l’offerta di elettricità e l’elettrificazione degli usi finali rappresenta già metà degli investimenti energetici globali odierni. Al momento, l’elettricità rappresenta solo il 20% circa del consumo energetico finale a livello globale, ma è la fonte energetica chiave per settori che rappresentano oltre il 40% dell’economia globale e la principale fonte di energia per la maggior parte delle famiglie.
Con i rischi climatici in aumento, il rapporto mostra che il mondo supererà la soglia di 1,5°C di riscaldamento in qualsiasi scenario, compresi quelli con riduzioni delle emissioni molto rapide, e il settore dell’energia dovrà prepararsi ai rischi per la sicurezza portati da temperature più elevate, ma c’è ancora margine per evitare i peggiori esiti climatici. Lo scenario aggiornato in cui il mondo raggiunge emissioni nette zero entro metà secolo riporta le temperature sotto 1,5°C nel lungo termine.

Le rinnovabili crescono più di qualsiasi altra fonte, in tutti gli scenari
Sebbene il ritmo vari nei diversi scenari del rapporto, le energie rinnovabili crescono più velocemente di qualsiasi altra importante fonte energetica in tutti gli scenari, guidate dal solare fotovoltaico. In particolare, una nuova analisi mostra che, entro il 2035, l’80% della crescita del consumo energetico globale si verificherà in regioni con irraggiamento solare di alta qualità.

Domanda totale di energia per fonte e regione nello scenario CPS al 2050
Concentrazione dei minerali critici
I rischi energetici riguardano anche le catene di approvvigionamento per i minerali critici a causa degli elevati livelli di concentrazione di mercato. Un singolo Paese, la Cina, è il raffinatore dominante di 19 su 20 minerali strategici legati all’energia, con una quota di mercato media di circa il 70%. I minerali in questione sono vitali per le reti elettriche, le batterie e i veicoli elettrici, ma svolgono anche un ruolo cruciale nei chip per l’IA, nei motori a reazione, nei sistemi di difesa e in altre industrie strategiche. La concentrazione geografica nella raffinazione è aumentata per quasi tutti i minerali energetici chiave dal 2020, in particolare per nichel e cobalto.

Quota dei principali raffinatori di minerali strategici legati all’energia per regione.
Boom del gas naturale liquefatto (GNL)
Nell’Outlook 2025, tutti gli scenari indicano ampie forniture globali di petrolio e gas nel breve termine. Appare imminente un allentamento degli equilibri di mercato per il gas naturale, con l’entrata in funzione di nuovi progetti per le esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL). Le decisioni finali di investimento per nuovi progetti GNL sono aumentate vertiginosamente nel 2025, aggiungendosi all’ondata prevista nell’offerta di gas naturale nei prossimi anni. Circa 300 miliardi di metri cubi di nuova capacità annuale di esportazione di GNL dovrebbero iniziare a operare entro il 2030, portando a un aumento del 50% nell’offerta globale di GNL disponibile. Circa la metà della nuova capacità è in costruzione negli Stati Uniti e un ulteriore 20% in Qatar. La domanda di gas naturale è stata rivista al rialzo nell’edizione 2025, ma restano dubbi su dove andrà tutto il nuovo GNL.
Un altro elemento comune tra gli scenari è la ripresa dell’energia nucleare, con investimenti in aumento sia negli impianti tradizionali su larga scala che in nuovi progetti, inclusi i piccoli reattori modulari. Dopo oltre due decenni di stagnazione, la capacità nucleare globale è destinata ad aumentare di almeno un terzo entro il 2035.
Articolo a cura di Paolo Della Ventura, coordinatore sezione Clima e Advocacy di Italian Climate Network
Grafici: World Energy Outlook 2025, IEA
Scarica qui il rapporto integrale.
