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Nov

COP26: IL CONTRIBUTO DEI GIOVANI

Il 5 novembre 2021 è stata la giornata che la COP26 ha dedicato all’empowerment giovanile, attraverso un ricco e importante programma con proprio i giovani come protagonisti. Due eventi, in particolare, hanno riassunto richieste e proposte dei giovani del mondo all’interno di questi negoziati.

Unifying for change: the global youth voice at COP26

L’evento “Unifying for change: the global youth voice at COP26” ha offerto l’occasione ai giovani della Costituente YOUNGO (Youth-NGOs) e della COY16 di presentare il Global Youth Statement, un documento politico costruito con l’intento di rappresentare la voce ufficiale dei Giovani durante la COP26. Questi i suoi punti più importanti suddivisi per argomenti:

Finanza climatica e mercati

  • assicurare lo stanziamento dei 100 miliardi annui promessi per supportare i Paesi in via di sviluppo e lavorare per una finanza più inclusiva;
  • disinvestire dalle attività dannose per l’ambiente;
  • adottare meccanismi di carbon pricing nella forma di una tassazione progressiva del carbonio e approcci basati sul mercato

Energia

  • assicurare l’accesso a energia pulita e rinnovabile;
  • supportare i Paesi in via di sviluppo attraverso la cooperazione internazionale e il trasferimento tecnologico;
  • ridurre il consumo di energia e aumentare l’utilizzo di energie rinnovabili nel mix energetico.

Adattamento e Loss&Damage

  • stabilire un nuovo meccanismo di supporto finanziario e rendere operativo il Network di Santiago;
  • rendere il tema di danni e perdite un argomento permanente nelle agende negoziali, producendo e divulgando dati a questo fine.

Giustizia climatica e gruppi sottorappresentati

  • riconoscere che la crisi climatica è una crisi sociopolitica a tutti gli effetti;
  • assicurare una reale rappresentanza secondo il principio di giustizia, equità, diversità e inclusione;
  • investire nel capacity building e nel supporto finanziario dei Paesi del sud del mondo.

Agricoltura e soluzioni basate sulla natura

  • proteggere, preservare e ristorare i bacini di assorbimento naturale della CO2;
  • trasformare il sistema alimentare escludendo le pratiche agricole intensive;
  • supportare e includere i diversi stakeholders e i loro diritti nei processi decisionali.

Citta’ e azione locale

  • sviluppare infrastrutture urbane sostenibili e innovative;
  • assicurare una giusta transizione attraverso un’ambiziosa azione a livello locale;
  • creare una piattaforma Multi-Stakeholder per integrare i giovani nei processi decisionali pubblici.

Gli interventi degli attori istituzionali presenti all’evento hanno amplificato questi messaggi dando speranza ai giovani che hanno contribuito ai testi. “Abbiamo bisogno di voi. I cambiamenti richiesti non potranno avvenire se non lavorando insieme” ha affermato con forza il Segretario Esecutivo della UNFCCC, Patricia Espinoza, da sempre grande fautrice della partecipazione giovanile nei processi decisionali. Il Presidente della COP26 Alok Sharma ha, invece, posto l’accento sull’importanza della transizione energetica giusta, promettendo di impegnarsi affinché i 100 miliardi annui promessi vengano effettivamente stanziati. Il Primo Ministro Scozzese Nicola Sturgeon si è impegnata a fare tutto il possibile per il cambiamento climatico, perché – ha affermato – che i leader della sua generazione non hanno fatto abbastanza per meritare la fiducia dei giovani ora e che il fallimento non è un’opzione.

Abbiamo bisogno di voi. I cambiamenti richiesti non potranno avvenire se non lavorando insieme

Patricia Espinoza, Segretario Esecutivo UNFCCC

Youth4Climate

L’altro importante evento è stata la restituzione in sede di COP26 degli esiti dei lavori di Youth4Climate, organizzata dal Ministero della Transizione Ecologica italiano di concerto con la Presidenza della COP26 britannica. In una sala gremita fino al limite della capienza, il Ministro Roberto Cingolani ha affermato: “Youth4Climate è stata un’esperienza straordinaria per molti dei giovani coinvolti in questo processo e un’importante esperienza di apprendimento per tutti noi. Dopo l’evento milanese, il Manifesto Youth4Climate è stato sottoscritto da tutti i 400 giovani delegati e contiene idee e proposte concrete su molte sfide urgenti che vengono con la crisi climatica“. In particolare, dai giovani di Youth4Climate è emersa con chiarezza la richiesta di uscire dalle fonti fossili entro il 2030, richiesta ambiziosissima viste le previsioni e gli scenari precedenti a questa COP.

L’Italia è orgogliosa di annunciare che il viaggio di Youth4Climate non finirà qui. Vogliamo trasformare questa esperienza in una piattaforma permanente e stabile per facilitare il coinvolgimento dei giovani di tutto il mondo con i rappresentanti del governo e i principali stakeholder per discutere le sfide e le soluzioni per far progredire l’azione per il clima. Dalla protesta alla proposta, insomma. Noi lo chiamiamo Youth4Climate Forever”. Le parole di Cingolani confermano, quindi, che lo Youth4Climate verrà riproposto ogni anno, fornendo ai giovani del mondo un ulteriore occasione di confronto e opportunità di dialogo e partecipazione.

All’evento sono intervenuti Patricia Espinoza, Alok Sharma e alcuni dei 400 giovani di Milano, i quali hanno presentato il Manifesto ponendo ai decisori presenti una serie di domande in merito all’implementazione delle proposte concrete presentate dai giovani delegati.

Nel frattempo, fuori dalla COP, centinaia di migliaia di giovani provenienti da ogni parte del globo si sono riuniti in manifestazione per chiedere un cambiamento e un’azione concreta ed efficace ai decisori della COP26. Sembrano due mondi diversi, tuttavia tra quelle piazze e le sale negoziali non c’è contradizione, l’obiettivo è comune: vincere la sfida della crisi climatica facendo sentire la propria voce.

[Aggiornamento]

Nella bozza del preambolo di inquadramento politico di COP26 attualmente disponibile, gli Stati sembrano aver trovato un’intesa per includere un esplicito riferimento agli esiti di entrambi i processi giovanili, precisamente al punto 63 del testo. I Paesi “esprimono apprezzamento” per il lavoro svolto dai giovani, che in entrambe le occasioni si sono espressi con richieste puntuali e molto ambiziose. Un riconoscimento affatto banale, soprattutto vista l’ambizione delle richieste.

di Giulia Perisco, Coordinatrice Progetto Scuola e COY16 Focal Point per l’Italia

Questo articolo del Bollettino COP di ICN fa parte del progetto EC DEAR SPARK. ICN monitora i negoziati e riporta quanto accade in italiano e in inglese, sul nostro sito e sui canali social, come parte di un consorzio paneuropeo di oltre 20 organizzazioni no-profit impegnate nel promuovere la coscienza climatica con particolare attenzione al ruolo dei giovani e ai temi della cooperazione internazionale e delle politiche di genere.

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