MISSIONE ARIA PULITA: IL PERCORSO SI CHIUDE, MA LA MISSIONE CONTINUA
La seconda edizione di Missione Aria Pulita si è conclusa di recente, ma è tutt’altro che finita la spinta che ha generato. Lo dimostrano i lavori che molte classi hanno portato avanti anche dopo i nostri incontri: esperimenti, costruzioni, osservazioni quotidiane. Segnali chiari che la curiosità è rimasta accesa e che la Missione, ormai, è diventata un’abitudine da coltivare.
Che cos’è Missione Aria Pulita
Realizzato da Italian Climate Network in collaborazione con Edizioni Ambiente, il percorso è partito dal caso di Milano per affrontare il tema della qualità dell’aria, per poi allargarsi a emissioni climalteranti e cambiamenti climatici.
Per le scuole primarie il progetto ha proposto:
- incontri a scuola, guidati da esperti e volontari di Italian Climate Network, con contenuti calibrati per le diverse età;
- materiali didattici e ludici (schede, approfondimenti, gioco), curati da Serena Giacomin, fisica dell’atmosfera, climatologa e Direttrice Scientifica di ICN; illustrazioni di Alessia Iotti e game design di Federico Latini;
- il libro illustrato Missione Aria Pulita, una lettura piacevole e ricca di attività e piccoli esperimenti da fare a casa.
Il percorso ha coinvolto anche docenti e genitori, fondamentali per accompagnare bambini e bambine nella comprensione del tema. È inoltre pensato come supporto per le scuole in cui è stata installata una centralina di monitoraggio della qualità dell’aria da parte di AMAT/Comune di Milano.
Il materiale è ancora disponibile gratuitamente per affrontare in aula e a casa il tema dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento: può essere scaricato a questo link.
Missione Aria Pulita ha contribuito al Piano Aria e Clima del Comune di Milano. Avviato con il contributo di Bloomberg Philanthropies, il progetto è proseguito nella sua seconda edizione con il supporto di Clean Air Fund.
Che cosa ci ha insegnato il percorso
Mettere in connessione saperi diversi
Missione Aria Pulita ci ha ricordato una verità semplice: l’educazione scientifica funziona quando mette insieme saperi diversi e ci aiuta a leggere meglio ciò che ci circonda.
Per capire la qualità dell’aria di Milano, per esempio, bisogna ripassare un po’ di geografia: la città è in un “catino” chiuso dalle montagne, con una sola apertura a est. Una configurazione che non aiuta certo la dispersione degli inquinanti.
Si può parlare di aria perfino durante educazione motoria, provando a trattenere il fiato o ascoltando come respiriamo.
E la qualità dell’aria riesce anche a spiegare perché il Duomo di Milano sta perdendo il suo bianco originario, virando verso un colore più gessoso: le piogge acide lasciano tracce molto concrete.
Imparare facendo (e riciclando)
Il percorso ci ha mostrato quanto sia potente imparare con le mani. Costruire strumenti con materiali di scarto – come l’anemometro – permette di trasformare concetti teorici in esperienze tangibili.
Anche parlare di mitigazione e adattamento può partire da gesti elementari: come provare a scrivere il proprio nome in una casella troppo piccola e scoprire che lo spazio non è infinito… proprio come l’atmosfera! Oppure immaginare la fragilità dell’aria del pianeta tenendo in mano una mela: la sua buccia, così sottile rispetto al frutto, assomiglia allo strato d’aria che ci protegge e che tendiamo a dare per scontato.
Siamo davvero pronte e pronti a prendercene cura, sapendo che non è inesauribile?
Una rete che cresce e si rafforza
Missione Aria Pulita è stata un successo grazie a una rete di scuole che si sono messe in gioco con costanza e passione. A docenti, bambine e bambini va il nostro grazie più sincero: la qualità delle attività nate dopo i nostri incontri è la prova che la Missione ha lasciato un seme.
Da parte nostra, continuiamo a lavorare per progettare la prossima edizione. Nel frattempo l’invito è semplice: portate avanti la Missione accanto a noi, ogni giorno, dentro e fuori la classe.
Articolo a cura della sezione Clima ed Educazione di Italian Climate Network.
