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15
Nov

COP22: evidenze scientifiche quantitative per il Loss and Damage

di Francesca Insabato

fullsizerenderNel corso dell’evento, diversi relatori hanno affrontato la tematica relativa alla valutazione del Loss and Damage (L&D) contestualmente ai negoziati UNFCCC, non mancando, tuttavia, di sottolineare le potenzialità dei meccanismi d’intervento a livello locale per garantire la mobilitazione di fondi per affrontare disastri naturali ed eventi meteorologici estremi.

Le problematiche analizzate in sede d’evento sono state:

  1. Meccanismi di valutazione finanziaria per il Loss & Damage e relative criticità;
  2. Integrazione sinergica tra sistemi nazionali ed internazionali in ambito normativo relativamente all’attribuzione delle responsabilità.

Il professor Jan Fluglestvedt, Research Director CICEROCenter for International Climate and Environmental Research, ha presentato un’analisi critica delle principali metodologie adottate per la valutazione di L&D, sottolineando le criticità legate alla definizione di parametri condivisi in materia. Il calcolo delle emissioni di gas serra da parte dei singoli Paesi deve essere calibrato definendo gli indicatori significativi, le componenti da includere nell’analisi e la tipologia di attività (extraction, territorial, consumption emissions). In sintesi, gli studi da portare avanti dovranno tener conto delle singolarità di ogni sistema paese, mentre i metodi computazionali ed i modelli analitici dovranno tener conto di aspetti slegati dalle serie storiche relative ai livelli di emissioni nazionali.

Della stessa opinione Fredi Otto, Senior Researcher presso l’Environmental Change Institute della University of Oxford, con una presentazione incentrata sul legame tra emissioni, attività produttive a livello nazionale ed eventi climatici estremi: confrontando diversi modelli statistici, è importante considerare il contributo di singole variabili e definire parametri solidi per ottenere risultati attendibili. La stessa definizione di “evento climatico estremo” deve essere investigata attentamente al fine di comprendere in quale misura ed entro quali limiti si possa attribuire ai singoli stati la responsabilità di fornire un corrispettivo economico.

Relativamente alla seconda questione, l’avvocato internazionalista Lavanya Ramajani ha sollevato alcuni aspetti salienti relativi alle difficoltà riscontrate nell’implementazione di norme condivise che vadano a costituire una base normativa concreta per legittimare le politiche elaborate per la gestione del Loss and Damage a livello globale. La tematica, pur essendo stata riconosciuta a livello negoziale quale uno degli elementi fondamentali da implementare nei prossimi anni (art. 8 dell’Accordo di Parigi), resta ancora ampiamente da discutere. In particolare, si sottolinea il fatto che quantificare e definire gli obblighi nazionali possa non risultare semplice né condivisibile a livello globale; una definizione e un framework condiviso sono strumenti indispensabili per inquadrare il problema in un’ottica sistemica.

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