29
Mar

UN’IMPORTANTE VOTAZIONE PER LA GIUSTIZIA CLIMATICA

Si svolgerà oggi presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite la votazione della Risoluzione promossa da Vanuatu per proteggere e preservare l’ambiente marino

La Risoluzione richiesta da Vanuatu, piccola isola dell’Oceano Pacifico gravemente minacciata dal cambiamento climatico, supportata da 120 Stati in conformità con l’articolo 96 dello Statuto delle Nazioni Unite, richiede alla Corte internazionale di giustizia, ai sensi dell’articolo 65 dello Statuto della Corte, di pronunciare un parere consultivo sulla seguente questione:

Tenendo particolare riguardo allo Statuto delle Nazioni Unite, al Patto internazionale sui diritti civili e politici, al Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali, alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, all’Accordo di Parigi, alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, al dovere di diligenza, ai diritti riconosciuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani, al principio di prevenzione di danni significativi all’ambiente e al dovere di proteggere e preservare l’ambiente marino,

(a) Quali sono gli obblighi degli Stati ai sensi del diritto internazionale per garantire la protezione del sistema climatico e di altre parti dell’ambiente dalle emissioni antropogeniche di gas serra per gli Stati e per le generazioni presenti e future;

(b) Quali sono le conseguenze legali derivanti da questi obblighi per gli Stati laddove essi, con i loro atti e omissioni, abbiano causato danni significativi al sistema climatico e ad altre parti dell’ambiente, rispetto a: 

            (i) Stati, compresi in particolare i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, che a causa delle loro circostanze geografiche e del livello di sviluppo, sono lesi o particolarmente colpiti o vulnerabili agli effetti negativi del cambiamento climatico?

            (ii) Popoli e individui delle generazioni presenti e future colpiti dagli effetti negativi dei cambiamenti climatici?”

Questa la dichiarazione del Ministro dell’Ambiente di Vanuatu, Ralph Regenvanu: “Crediamo che questa risoluzione contribuirà a salvare l’Accordo di Parigi, in quanto il suo preambolo chiarisce che tutti gli Stati dovrebbero, nell’intraprendere azioni per affrontare i cambiamenti climatici, rispettare, promuovere e considerare i rispettivi obblighi in materia di diritti umani. Chiediamo che la Corte internazionale di giustizia chiarisca esattamente questi obblighi degli Stati.”

Per ulteriori approfondimenti qui i documenti ufficiali e la pagina web dedicata.

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